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Case per studenti: un investimento redditizio

Avere un appartamento da affittarein prossimità di un polo universitariorappresenta un ottimo investimento, perché può diventare la soluzione per tutti gli studenti fuori sede.

Fino a qualche anno fa, per i proprietari, era sufficiente fornire un’abitazione che disponesse di una o più camere da letto, una cucina e un bagno. Poco importava se l’arredamento fosse spartano e minimalista e se piastrelle e sanitari fossero datati. Attualmente le cose sono cambiate e le case per studenti universitari si stanno evolvendo verso una dimensione più internazionale, anche a causa di standard estetici e qualitativi decisamente più elevati.

Questa nuova realtà è figlia anche dell’interesse riscontrato in numerosi investitori immobiliari internazionali, che hanno fiutato la convenienza economica derivante dall’avere uno o più alloggi da affittare agli studenti universitari.

I grandi investitori internazionali che si stanno interessando a questo segmento di mercato hanno un obbiettivo ben preciso: creare dei luoghi confortevoli e accoglienti da affittare agli studenti, ma anche ai lavoratori, cercando di riprodurre delle formule conosciute come microliving.

Partendo da questo presupposto numerosi player, che impiegano ingenti somme di denaro nel mercato immobiliare, si stanno mobilitando per creare delle strutture abitative caratterizzate da elevati standard.

Uno dei protagonisti di questo nuovo trend è Hines, il colosso americano che ha deciso di investire circa 500 milioni di euro nel progetto student housing. Si tratta di un’idea che punta a creare nel Bel Paese – in prossimità dei poli universitari – delle strutture che siano in grado di accogliere gli studenti fuori sede, sulla falsa riga del modello anglosassone.

Il progetto di Hines punta molto su Milano, dove è in fase realizzativa la costruzione di un campus che si estenderà da via Giovenale all’ex Consorzio Agrario. Nella zona individuata dal colosso americano era già presente un’area dedicata agli studenti fuori sede, nello specifico si tratta del campus di via Giovenale che è stato acquistato da Hines nel febbraio del 2018.

L’investimento, che prevede l’impiego di una cifra di oltre 160 milioni di euro, è stato possibile grazie al supporto finanziario di UniCredit.

I lavori di ricostruzione del polo universitario prevedono la creazione di un campus che si estenderà su circa 27 mila m² di terreno e che porterà alla fabbricazione di ben 720 posti letto che, con ogni probabilità, saranno utilizzati principalmente dagli studenti della prestigiosa Università Bocconi che dista a circa 10 minuti (a piedi).

Secondo il progetto iniziale, i lavori dovrebbero essere conclusi entro 2021 e prevedono nell’area dell’ex Consorzio Agrario, oltre alla fabbricazione di alloggi con elevati standard, anche la realizzazione di aree di relax e di aggregazione come la palestra, la sala yoga, la biblioteca, il cinema, la sala studio, la sala conferenze, il campo di basket, le aree cafè e l’area barbecue.

Per quanto invece riguarda il terreno che si estende in via Giovenale, l’area coinvolta nel progetto è di 24 mila m² e ospiterà 600 posti letto. Anche se attualmente l’attenzione principale è rivolta al polo universitario milanese, il colosso statunitense Hines ha in mente di realizzare della student housing anche nella capitale.

Tuttavia a Roma il problema maggiore sembra essere rappresentato dalla mancanza di aree edificabili che accolgano il campus universitario.

Altra grande città italiana coinvolta nel programma è Firenze dove, entro il 2022, verranno realizzati circa 250 posti letto, da destinare a studenti universitari e giovani lavoratori. L’area interessata è situata in Corso Italia al civico 16.

Anche se Hines sembra essere la società per eccellenza ad investire importanti somme di denaro nel progetto student housing, non è l’unica ad aver fiutato i grossi introiti che potrebbero derivare da questo settore.

The student hotel è un nuovo modello di campus universitario, e non solo, che tra il 2017 e il 2019 ha coinvolto tre grandi città italiane: Firenze, Roma e Bologna.

Nel capoluogo toscano è stato avviato il progetto più importante che prevede il coinvolgimento di tre diverse aree della città: Firenze centro, Firenze Lavagnini e Belfiore e Firenze “Manifattura Tabacchi”. Il progetto prevede l’utilizzo di migliaia di m² di terreno - nella maggior parte dei casi si tratta della riqualificazione di aree abbandonate -  che potranno essere trasformate entro il 2022 in zone ad uso misto, ovvero dedicate tanto agli studenti universitari, quanto ai giovani lavoratori.

L’idea di riqualificare Firenze Manifattura Tabacchi porterà alla nascita di una zona, che si estende per circa 30 mila m² , in cui sorgeranno uno studentato da 300 camere, un hotel da 100 camere e un’area dedicata al tempo libero con la presenza di negozi, bar, ristoranti e uffici.

Per quanto riguarda i lavori che interessano Bologna, questi porteranno alla nascita di un campus di 19 mila m² , in via Fioravanti, che ospiterà circa 361 camere, hotel, ristoranti e aree relax. Ma ben presto anche Roma e Torino saranno coinvolte in questo grande progetto di crescita immobiliare.

Una delle realtà italiane in forte espansione in questo settore è Roomie, si tratta di un progetto nato dall’intuizione di due giovani studenti universitari, Filippo Ronfa e Alessandro Urbani, che nel 2016, durante il loro percorso accademico, hanno avvertito il bisogno di creare delle aree/campus dedicate agli studenti fuori sede.

L’intuizione è stata senza dubbio vincente e ha portato, nel giro di pochi anni, all’ingresso di Roomie nel programma Elite di Borsa Italiana, fatturando circa 4,5 milioni di euro all’anno e continuando a crescere con l’obbiettivo di gestire, a Milano, entro la fine del 2019, circa 800 posti letto.

DISCLAIMER: per quanto le informazioni contenute nel presente articolo siano accurate e approfondite, sono comunque pubblicate a solo scopo informativo e non possono in alcun modo sostituire una consulenza professionale dedicata a cui si rimanda il lettore. Maggiori approfondimenti sono presenti nelle pagine Policy e Disclaimer.

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