Costruttori esentati dalla TASI

Buone notizie per le imprese costruttrici che si ritrovano con alloggi invenduti a fine cantiere.

Introdotta con la legge di stabilità 147/13 del 2014, la Tassa sui servizi indivisibili (Tasi), i cui introiti vengono utilizzati dalle amministrazioni pubbliche per le spese di gestione del bene comune come ad esempio la pulizia delle strade, l'illuminazione, la manutenzione delle aree verdi, etc., è una Tassa dovuta da chiunque possegga o detenga a qualsiasi titolo un immobile.

Per cui anche i costruttori, per le unità invendute a fine lavori sono soggetti alla Tasi.

In Commissione Finanze è stato però approvato un emendamento al DL Crescita che prevede che gli immobili realizzati dalle imprese costruttrici e destinati alla vendita, non siano più soggetti al versamento di questa tassa.

In dettaglio, al comma 678 dell'articolo 1 della Legge di stabilità 147/13 è stato aggiunto: «A decorrere dal 1o gennaio 2022, sono esenti dalla TASI i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, finché permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati».

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