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    Breve intervista al Notaio Bassetti

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    Dopo aver letto il libro “Contro il target“, ho deciso di contattare l’autore Dott. Remo Bassetti Notaio in Torino, già nel board di Federnotai, scrittore e saggista, per porgli alcune domande sull’evoluzione del mercato immobiliare in Italia, e sulle best practice da seguire durante una compravendita. Di seguito riporto l’esito dell’intervista.

     

    • Buongiorno Dott. Bassetti, Come vede il futuro del mercato immobiliare a seguito della pandemia che ci ha colpiti?

    I primi segnali, sorprendentemente, non sono così negativi. In qualche modo la pandemia ha contribuito persino ad allineare i prezzi, e al momento la disponibilità delle banche permane. Bisogna vedere cosa succederà in Italia quando finiranno gli ammortizzatori sociali, l’esito potrebbe essere devastante. Per essere chiari non vedo una crisi specifica del mercato immobiliare, che nel suo insieme mi sembra molto meno colpito di altri mercati. Ma il riflesso di una crisi più generale avrebbe pesanti ricadute anche su quello.

    • Ha registrato variazioni sulla tipologia degli immobili compravenduti? ad esempio è aumentata la richiesta di case più grandi?

    Per il momento la ricerca di spazi più grandi, in previsione di nuove emergenze o di mutate modalità lavorative, mi pare più un’idealizzazione sociologica che un fenomeno in essere, ma può darsi che invece emerga nei mesi a venire. Gli incrementi specifici sono più legati a fattori economici. Per dire, c’è una banca che sta facendo i mutui ai suoi dipendenti praticamente a tasso zero, ed è incredibile (o forse neppure tanto) quante transazioni questa risorsa abbia attivato.

    • Sul fronte dei prezzi, ha registrato variazioni sugli importi dichiarati in atto?

    Ancora una volta devo mettere le mani avanti, perché una buona parte degli atti che sto stipulando trovano fondamento in contratti preliminari anteriori al Covid, dunque posso limitarmi a delle percezioni: diciamo che non mi sta mai capitando di leggere un prezzo che mi stupisce perché squilibrato apparentemente in senso favorevole al venditore.

     

    Ricapitolando, non sembra che il mercato immobiliare abbia, almeno fino ad oggi, subito grandi variazioni. Bene, e ora alcuni consigli da fornire ai lettori di Evaluto che si apprestano ad acquistare o vendere casa.

     

    • Questa è più una curiosità. Quando un Notaio decide di comprare casa, qual è la prima cosa che controlla?

    Quando la compra il notaio stesso, dice? E chi lo sa, ognuno ha la sua personalità. Per quanto mi riguarda sono talmente saturo di garantire tecnicamente la clientela che quando si tratta di me divento più superficiale e mi concentro sull’aspetto emotivo. Sono un ottimo soggetto da abbindolare, svestito del mestiere.

    • Qual è il principale errore documentale che riscontra durante la preparazione di un atto, e cosa consiglierebbe per evitarlo?

    Più che un errore documentale specifico, è frequente la sottovalutazione della parte riguardante la regolarità urbanistica dell’immobile. Non è peraltro una responsabilità del notaio, che è obbligato solo a raccogliere dichiarazioni di parte. Bisogna attivarsi, dunque, con un professionista o incaricare espressamente il notaio di seguire questo profilo.

    • Quando si acquista casa con l’ausilio di un’agenzia immobiliare di norma le parti sottoscrivono la proposta d’acquisto?

    Sì, ed è importante sapere che quando la proposta è stata accettata questo corrisponde già a un contratto preliminare. Bisogna vedere poi se è valido a tutti gli effetti, ma di partenza è sbagliata l’idea che formulando una proposta si rischi soltanto la caparra. In realtà ci si è impegnati a comprare, salvo che non vengano apposte condizioni alla proposta, come in tempi recenti quella relativa all’ottenimento del mutuo.

    • Consiglierebbe comunque di redigere e registrare un preliminare?

    Sì, tendenzialmente. La proposta nasce come modulistica e tende a rimanere rigida, poco sensibile alle particolari esigenze individuali. Oltre al fatto che molte proposte che vedo non indicano gli estremi della licenza edilizia e questo, per ragioni procedurali che qui sarebbe lungo spiegare, è piuttosto grave. Tra l’altro, come minimo in alcuni casi, sarebbe opportuna la trascrizione del preliminare in conservatoria, anche se è una spesa aggiuntiva.

    • Quale consiglio darebbe a chi si accinge ad acquistare la prima casa?

    Di scegliere assolutamente un notaio da subito, e magari non fondare la scelta solo sul preventivo più economico per poi investire il risparmio sulle piastrelle. L’assistenza sin dalla fase del preliminare, o addirittura della proposta, evita tutti i problemi che si possono scoprire dopo, quando intanto ci si è già esposti, anche con gli anticipi. Molte persone si regolano diversamente, e non è una buona strategia.

    • Quale consiglio darebbe invece a chi deve vendere un immobile?

    Soprattutto economico: non è periodo per ostinarsi sul prezzo che uno ha in testa, sempre se si ha davvero intenzione di vendere.

     

     

     

    Grazie

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